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Gomme Usate

Bonus gomme auto 2022: Come funzionano gli incentivi auto

bonus gomme

Il contributo pneumatici consiste in un sussidio, che ha lo scopo di sostenere gli italiani che viaggiano con veicoli a motore, ma che, allo stesso tempo, devono subire aumenti generali. La sostituzione degli pneumatici usati, invece, permette a tutti di viaggiare in sicurezza in auto o in moto, ma anche di risparmiare carburante. E in questi giorni poter spendere un po’ meno per la benzina è sicuramente molto gradito.

Con l’aumento accelerato dei prezzi del carburante, un serbatoio pieno è diventato sempre più costoso. Possiamo, tuttavia, fare molte cose per ridurre i consumi di benzina o diesel.Tra i tanti suggerimenti contenuti nelle guide online, ad esempio, c’è quello di adottare uno stile di guida meno aggressivo.

I parlamentari di Lega Nord, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle che hanno proposto il bonus gomme 2022 hanno pensato di ridurre questo costo.

Che cos’è e in che cosa consiste il bonus gomme

Si tratta di uno sconto di 200 euro sull’acquisto di gomme più efficienti e sicure, con etichettatura di classe A o B, che dovrebbe essere ottenibile direttamente dal venditore (online o in negozio) nel momento dell’acquisto pneumatici fino al 31 dicembre 2022.

Dal 1° maggio 2021 è entrata in vigore la nuova etichettatura per le gomme auto. Gli pneumatici di classe A e B sono quelli che assicurano il miglior rendimento sia per quanto riguarda la frenata sul fondo bagnato, che per quanto concerne il consumo di carburante, la rumorosità esterna e il livello di aderenza sul ghiaccio e sulla neve.

“Oggi in Italia consumiamo circa 40 miliardi di litri di carburante per autotrazione, tra benzina e gasolio, con una spesa stimabile in circa 60 miliardi di euro”, hanno spiegato i rappresentanti di Assogomma, aggiungendo: “Con l’impiego di gomme di classe A o B, gonfiate alla pressione corretta, si potrebbe invece dar luogo a un risparmio stimato di oltre 2 miliardi di litri, pari a più di 4 miliardi di euro, evitando emissioni di CO2 nell’ordine di 7 milioni di tonnellate all’anno”.

Questo è il motivo per cui Assogomma aveva tanto spinto per la creazione di un incentivo che supportasse il ricambio degli pneumatici in circolazione, andando a sostituire quelli più vecchi. Staremo a vedere, per il momento la situazione sembra non muoversi. Si precisa che non ci sarebbe una soglia ISEE da raggiungere, ma il bonus sarebbe applicabile solo per l’anno 2022 e sarebbe disponibile fino ad esaurimento risorse (pari a circa 20 milioni di euro).

Il premio pneumatici rientra nelle agevolazioni volte alla riduzione delle emissioni inquinanti prodotte dalla circolazione stradale. Per questo lo sconto di 200 euro non è applicabile a tutti gli pneumatici in commercio, ma solo a quelli con determinate caratteristiche. Infatti è valido solo per pneumatici con etichettatura pari alla classe A o B sia in termini di resistenza al rotolamento; sia in termini di aderenza sul bagnato, migliorando la sicurezza del veicolo.

Si tratta, in altre parole, di pneumatici che garantiscono migliori prestazioni in termini di consumo di carburante, stabilità e aderenza in condizioni critiche – in presenza di neve e ghiaccio. Come dicevo, questo è il momento migliore per cambiare le gomme grazie al bonus gomme di 200€, quindi quali gomme dovresti comprare per la tua auto? Vediamo quali sono quelli giusti per te:

In inverno, grazie alla loro speciale mescola e scultura, sono in grado di garantire un’ottima presa sul bagnato anche a temperature molto basse. Alcuni modelli sono adatti anche per la guida sulla neve. In estate, invece, sono perfette per l’estate grazie alla mescola che lavora a temperature più elevate. Quando lavorano nella loro fascia di temperatura, cioè in un clima mite, sono perfetti anche sul bagnato. Ma al di sotto dei 7 gradi, tendono a indurirsi, il che può causare crepe nella gomma.

4 stagioni, ha una mescola che rende l’auto utilizzabile tutto l’anno, ma se cerchi il massimo delle prestazioni, sia in estate che in inverno, queste non sono le gomme giuste. Sono pneumatici per chi preferisce il comfort e non vuole cambiare le gomme ogni 6 mesi.

Quando fare la richiesta del bonus

In merito al calendario di attuazione del provvedimento, Federpneus giustamente sottolinea che, sulla base della modifica, i criteri e le modalità di attuazione del premio pneumatici 2022 saranno stabiliti con apposito decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, che sarà emanato in 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione, prevista probabilmente intorno alla metà di aprile 2022.

Nella migliore delle ipotesi, il bonus di 200 euro può essere richiesto non prima della metà di giugno (a condizione che i termini del decreto attuativo, cosa per nulla scontata). Per ora è scaduto il tempo per il cambio delle gomme estive, la cui scadenza è fissata per il 15 maggio. Come accennato, il provvedimento è ancora allo studio del governo.

In caso di approvazione, le modalità di accesso saranno chiaramente divulgate. Lega, Movimento Cinque Stelle e Forza Italia spingono per il raggiungimento della soglia ISEE. Lo sconto di 200 euro verrebbe applicato direttamente dal gommista, che avrebbe la possibilità di richiedere il rimborso dell’importo di 200 euro entro 120 giorni dall’emissione della fattura o dello scontrino fiscale.

Come fare la richiesta per il bonus gomme

Il meccanismo del bonus pneumatici 2022, dove in realtà è stato introdotto dal decreto Energia, è così sintetizzato:

  • lo sconto di 200 euro sarebbe valido solo per l’acquisto – e relativa installazione – di pneumatici di classe A o B e sarebbe operato direttamente dal rivenditore;
  • quest’ultimo otterrà poi il rimborso dell’importo dallo Stato entro i successivi 120 giorni dall’invio della fattura o ricevuta attestante l’importo versato.

Pertanto, non è necessario presentare una domanda ad hoc da parte del proprietario del veicolo. Sarà inoltre sufficiente richiedere lo sconto, direttamente quando si acquista. La procedura per richiedere il bonus sarà molto semplice: ti basterà recarti dal tuo rivenditore e procedere all’acquisto di quattro pneumatici che soddisfino i requisiti della normativa. Una ricevuta o fattura deve essere allegata all’acquisto.

Al momento non risulta che saranno necessari requisiti specifici per usufruire del Bonus Pneumatici, pertanto non vanno considerati limiti ISEE o parametri simili. Lo Stato stanzierebbe 20 milioni di euro per questo bonus, in modo che i finanziamenti sarebbero disponibili fino all’esaurimento delle risorse; resta quindi un punto interrogativo su quali criteri verrebbero adottati, tenendo presente che un tale incentivo risulterebbe indubbiamente di enorme interesse.

Chi ha diritto a questo bonus?

Il bonus porterebbe uno sconto di 200 euro sull’acquisto di pneumatici nuovi e supporterebbe circa 100.000 conducenti. Al momento non è ancora noto come verranno individuati i beneficiari.

Si sa solo che, se approvati, i voucher saranno utilizzabili fino al 31 dicembre 2022 e fino ad esaurimento fondi, secondo ilgiornale.it. Lo sconto sarà effettuato direttamente dal gommista, che è tenuto a richiedere il rimborso allo Stato entro 120 giorni dall’emissione del documento fiscale.

Il bonus che può arrivare fino a 200 euro per l’acquisto di quattro pneumatici di classe A o B sarebbe destinato solo ai veicoli di categoria M1 (comprese le auto ordinarie). Il voucher non sarebbe cedibile, non rientrerebbe nel reddito imponibile del beneficiario.

Il buono, valido anche per le due e tre ruote, non è cedibile a terzi e non sarà incluso nel reddito imponibile. Certo, queste sono solo supposizioni, per ora il bonus gomme 2022 è solo una proposta in attesa di passare il voto del Parlamento.

Conclusione

Il bonus gomme potrebbe infatti essere una grande opportunità per molti conducenti e l’introduzione di un tale incentivo sarebbe assolutamente opportuna. Infatti, molti italiani guidano veicoli i cui pneumatici non sono affatto in buone condizioni.

I vantaggi di un provvedimento come questo, invece, sarebbero tanti: andrebbe a vantaggio della sicurezza degli automobilisti, in primis, verrebbero forniti loro un valido aiuto economico in un periodo molto difficile e la riduzione dei consumi sarebbe anche molto di grandi dimensioni. utile a livello ambientale.

Non ci resta che aspettare, quindi, per scoprire se questo bonus senza precedenti diventerà realtà.

Riteniamo improbabile che il bonus sia effettivamente di 200€. È più ragionevole che sia un importo pari a una percentuale del prezzo degli pneumatici, fino a un massimo di 200 euro. Secondo i sostenitori, il bonus pneumatici avrebbe anche un impatto molto positivo sulla sicurezza, poiché pneumatici più efficienti possono ridurre gli spazi di frenata fino al 30% rispetto a pneumatici più vecchi della stessa misura.

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2022-08-09T00:47:14+02:00
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