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Gomme Usate

Come e perché alcuni pneumatici fanno risparmiare carburante

pneumatici che fanno risparmiare carburante

L’effettiva capacità degli pneumatici di abbassare i consumi di carburante è oggetto di accesi dibattiti. Da una parte c’è chi pensa che sia la solita operazione di marketing da parte delle aziende produttrici, sempre pronte a trovare un nuovo espediente per spillare soldi ai clienti. Dall’altra c’è chi invece crede (a ragione) che si possa risparmiare anche così, selezionando gomme sviluppate per garantire una riduzione dei costi di carburante. Ma qual è la versione reale dei fatti? Come spesso accade, la verità sta nel mezzo. Se prendiamo infatti per buona l’affermazione generica degli pneumatici “che fanno risparmiare carburante”, rischiamo di avere una visione parziale delle cose, e cadere in facili ma tutto sommato inverosimili semplificazioni. Il fattore consumo di carburante esiste davvero e viene addirittura calcolato in maniera oggettiva, è importante però capire come interpretarlo. Vale la pena allora partire dall’etichetta europea che ogni pneumatico deve possedere.

COSA DICE L’ETICHETTA EUROPEA DEGLI PNEUMATICI (ED. 2021)?

La nuova etichetta europea degli pneumatici, introdotta a partire dal 1° maggio di quest’anno, mantiene invariati o quasi i parametri stabiliti fino ad oggi. Restano in bella mostra i tre elementi principali, ovvero  l’efficienza in termini di consumo di carburante, la frenata sul bagnato e la rumorosità esterna. La differenza principale consiste nell’abbassamento dei valori, e quindi nella riduzione delle lettere: dal 2021 vengono eliminate la lettera F e G sia nella scala del consumo di carburante (efficienza) sia in quella della frenata sul bagnato (aderenza). I produttori quindi dovranno adeguarsi ed eliminare dal proprio catalogo le gomme che non rispettano più i requisiti minimi. Noi guidatori avremo di conseguenza gomme più sicure e più ecologiche, sinonimo di risparmio e affidabilità maggiori. Il simbolo della pompa di benzina che accompagna lo pneumatico è quello sul quale dobbiamo soffermarci per capire meglio la questione.

COME INTERPRETARE L’INDICE DI EFFICIENZA ENERGETICA?

Le lettere dalla A alla E esprimono il corrispondente valore in termini di efficienza energetica. La A indica il punteggio più alto e viene assegnata agli pneumatici migliori. Ma cosa si intende esattamente per migliori? La classe di energia si riferisce in realtà alla resistenza al rotolamento, un fattore legato al consumo di carburante di un veicolo e, di conseguenza, alle sue emissioni di CO2 (a loro volta connesse all’ecologia e quindi all’efficienza del prodotto). Ogni lettera indica una soglia di consumo di carburante aggiuntiva rispetto alla classe precedente su 100 km percorsi. L’indice potrà essere anche richiamato con QR code tramite smartphone, così da avere un quadro chiaro e immediato dei parametri salienti dello pneumatico.

GOMME USATE: L’ETICHETTA NON SERVE, MA…

E per quanto riguarda le gomme usate come quelle vendute nel nostro ecommerce? In questo caso l’etichetta non deve essere riportata, in quanto la legge non prevede alcun obbligo in merito. Dato però che le etichette originali di una gomma nuova sono facilmente reperibili online, è sufficiente informarsi per conto proprio oppure chiedere al nostro staff chiarimenti in merito. Ricordiamo in ogni caso che la corrispondenza massima tra quanto dichiarato e quelle che sono le performance delle gomme è tanto più alta quanto minore è l’usura dello pneumatico. Non bisogna poi dimenticare l’importanza della pressione: gomme sgonfie, anche se con efficienza energetica elevata, consumano inevitabilmente di più. Attenzione quindi a non fare riferimento solo all’etichetta: spesso la manutenzione della macchina e delle gomme stesse garantisce un risparmio di carburante superiore di quanto presunto dalla mera etichetta!

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2022-04-21T12:04:46+02:00
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